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VIAGGIO IMPROBABILE
Questa volta Sabrina era rimasta veramente allibita. Quando aveva visto Filippo arrivare con un sidecar azzurrino, una lambretta perfettamente restaurata, era rimasta a bocca aperta. Dal finestrino spuntava un mazzo degli ormai consueti fiori. Questi erano viola, rotondi con tanti petali piccolissimi tutto intorno a forma di stella, di un colore che tendeva all’arancio. Ma le…
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Fuochi artificiali
Molly amava i fuochi d’artificio. Sin da bambina ricordava le estati trascorse ad aspettare il 21 settembre, giorno della festa di San Matteo, patrono della sua città, perché era il giorno nel quale venivano sparati i fuochi artificiali. Mancavano alcuni giorno all’inizio della scuola, che allora iniziava il primo ottobre; quei lampi luminosi, guardati dal…
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Lettera al Prof. La Veglia
Esimio Prof. La Veglia, ho tante volte rimandata questa mia, poiché mi spiace doverla disturbare, ma ora la mia pazienza è ai minimi termini. Credo molto nella democrazia, quella vera di cui ci siamo dimenticati, quella che deve rispettare i diritti altrui. Di questo si tratta infatti : il diritto mio e delle persone…
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Solo un foulard rosso
Fatico a ricordare il suo volto, il colore dei suoi capelli o la forma delle mani. Ricordo solo la sua bellezza. Ma poi non so neppure come posso dire che fosse bella. Forse non l’ho neppure guardata, ero soggiogato dalla sua presenza, intimidito dall’averla accanto. Eppure so che era bella, bellissima, la più bella donna…
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Lo zaino
Voci concitate mi strappano alla lettura. L’attesa del volo pareva infinita, ma tra poco meno di un quarto d’ora inizierà l’imbarco, penso, mentre le voci si trasformano in grida. Passa di corsa un poliziotto, poi un altro, sembrano correre nella mia direzione. Il ragazzo inseguito si avvicina a me, si siede, mi guarda chiedendomi di…
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Filastrocca del nuovo anno
Filastrocca dell’anno iniziato ieri, tutto quasi già colmo di desideri. A Gennaio chiedo un po’ di neve che ci sollevi dal pensiero greve. Corto Febbraio facci ballare travestiti tutti, senza pensare. Marzo con la tua solita pazzia contagia tutti con la tua allegria. Porterà il caldo tepore di Aprile la voglia di tornare a uscire?…
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Storie di numeri
Anche oggi Quattordici era rimasto da solo. Non lo avevano invitato a giocare a pallone con loro. I numeri primi facevano il bello e il cattivo tempo nel rione. Il loro nome ne faceva i padroni indiscussi del quartiere. Erano loro che decidevano cosa si doveva fare, dove andare, chi chiamare per creare le squadre.…
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Cari compagni di scuola,
dopo tanto rincorrersi di messaggi, dopo una gestazione di alcuni mesi, dopo una trepida attesa, eccoci qui. L’emozione è grande nello scendere dalle automobili per abbracciarci rumorosamente, con il vociare sorpreso e altisonante per cercare di nascondere i sentimenti, le malinconie, forse le paure di non riconoscerci. E invece ci siamo riconosciuti tutti subito, sorridenti e pronti a…
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Maurizio
Non ricordo esattamente il momento in cui era arrivato nella nostra classe, durante l’ultimo anno delle medie. Ricordo solo che era arrivato accompagnato dalla Preside che aveva parlottato con l’insegnante di Lettere. Se ne era andata salutando mentre la prof. lo presentava alla classe: “Ragazzi, lui è Maurizio De Angeli, è il vostro nuovo compagno di classe.” Era…
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Oceano
Mi chiamo Oceano e sono stato un bambino negli anni Duemila. Ho anche una sorella più piccola, di nome Asia. Penserete che i miei genitori siano dei grandi appassionati di geografia e che abbiamo scelto i nostri nomi fulminati da un atlante De Agostini. Nulla di più lontano dalla realtà. La scelta è stata fatta sfogliando pigramente…
