
Il matrimonio era finalmente stato celebrato.
Amici e parenti, molti sconosciuti, se ne erano tornati tutti a casa.
La Regina era felice e stava alla finestra del castello a guardare la servitù che rimetteva a posto il giardino, che dopo l’avvenimento, appariva decisamente devastato.
Il Principe era insoddisfatto. Aveva passato gli ultimi tre mesi a cercare la ragazza bionda che aveva perso la scarpetta al ballo. Sua mamma era stata inamovibile: doveva trovarla! Lui lo aveva fatto: tanto aveva girato in lungo e in largo per il regno che l’aveva rintracciata e sposata, come nelle favole.
Ma… c’era un ma, grande come una casa che gli rimbombava nel cervello.
Prima del ballo famoso (accidenti a suo fratello che lo aveva convinto a partecipare) mentre andava a caccia nel bosco, aveva scorto una fanciulla con i capelli neri come la notte e la pelle bianca come la luna.
Girava attorniata da buffi individui bassetti, vestiti in modo strano. Era stata una visione fugace, ma subito era sparita dietro agli alberi.
Cenerentola era bella e dolce, ma il cuore del Principe batteva per la ragazza del bosco. Con la scusa di andare a caccia, prese il suo destriero e andò nel bosco sperando di incontrarla.
Dopo molte ore, quando già pensava di rientrare, sentì in brusio disperato. Lamenti e pianti provenivano da una radura.
Scese da cavallo e si avvicinò per vedere meglio. Su un letto di foglie al centro del prato una fanciulla stava distesa e dormiva profondamente.
Era lei, la bella ragazza che aveva visto una volta e di cui si era perdutamente innamorato. Senza indugio, la baciò e Biancaneve si svegliò, come nelle favole.
Ora si poneva un problema: il Principe era già sposato. Cosa fare dunque?
Sul prato era rimasto un pezzo della mela avvelenata ed il Principe pensò di farlo mangiare a Cenerentola, avvelenandola, e sposare poi Biancaneve.
Ma aveva fatto i conti senza considerare l’amicizia, anzi il patto di sorellanza, che univa le due fanciulle. Compagne di scuola da sempre, si erano giurate amore eterno come solo le vere amiche possono fare.
Così Biancaneve finse di accettare il piano del Principe, ma tramite il più intelligente dei suoi amici nani, Dotto, riuscì ad avvisare la sua amica.
Il pezzetto di mela finì così nella macedonia del Principe, che si addormentò di colpo.
La Regina disperata lo fece sistemare nell’ala più bella del Castello. Come da sortilegio era necessario che un Principe si innamorasse di lui e lo baciasse, cosa molto difficile in quel regno.
Le fanciulle ritrovatesi, si abbracciarono e scapparono via da quel luogo, tenendosi per mano. Vissero per sempre insieme, felici e contente, come nelle favole.

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