
Mi presento: sono un asinello
Grigio, rotondo e tanto bello.
Dicono tutti ch’io sia deficiente,
invece penso di essere intelligente.
Tutta la vita ho aiutato gli umani,
su e giù per le crose con pesi immani.
Eppure tutti mi presero in giro
Quando ragliando, in un sospiro,
dissi agli amici: voglio fare l’attore!
Si mise a ridere anche il fattore.
Così me ne andai, triste e sconsolato,
girando il mondo, un po’ abbacchiato.
Un giorno vidi un giovin regista
Cercavano un ciuco per una comparsa
Pinnocchio e Lucignolo erano pronti,
volevano l’asino per andare avanti.
Che brutta parte, non mi piaceva
l’asino nel mare alla fine moriva.
Allora scappai sempre più lontano
Sempre più afflitto, su un altopiano.
Ero disperato, nessuno mi voleva
Mentre la notte piano mi avvolgeva.
Ad un certo punto vidi persone,
vestite strane, in un androne.
Vi era veramente tanta gente,
si trattava di un presepe vivente.
Erano tutti molto agitati,
dell’asino si erano dimenticati.
Così mi accolsero a braccia aperte,
io felicissimo di quella parte.
Ed eccomi qui ora nella capanna
a riscaldare un bimbo e la sua mamma.
Penso felice e orgoglioso:
“Sono finalmente un attore famoso.”

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