Pipistrella detta “Pippi”

 

 

  • Ciao Molly!
  • Ciao Dolly.
  • Sei triste. Cosa ti succede.
  • La mia piccola Pippi, la mia gattina, se n’è andata.
  • Mi spiace tanto. Era piccola e dolcissima.
  • Era piccola, come se ad un certo punto avesse smesso di crescere. Ed aveva sempre tanta paura di tutto e di tutti. Non era mai riuscita a stare insieme agli altri gatti della casa. Viveva al piano di sopra, spesso dormiva in mansarda.Era molto libera. In estate non la si vedeva quasi, poi ai primi freddi eccola lì alla sera davanti alla porta che aspettava di entrare. Per tutto l’inverno stava in casa, poi in Primavera tornava ad essere selvaggia come una piccola pantera.
  • Però ti voleva bene.
  • Tantissimo. Alla sera quando si spegnevano le luci e la Tv, e i ra-gatti Rossi venivano sistemati nella loro cuccia in giardino (riscaldata!!!) lei arrivava, leggera come una farfalla e si sistemava sul letto dormendo sempre addosso . Era così leggera che non mi accorgevo di lei se non per le fusa fortissime che mi svegliavano, ma mi riaddormentavo subito felice.
  • Non essere triste, tu l’hai fatta sempre stare bene.
  • Sì certo. Ma mi manca tanto. Ultimamente era invecchiata ed era diventata più coccolosa. A volte riusciva a combattere con la sua paura e scendeva in cucina dove si sistemava di fianco a me sul divano.
  • Non piangere, è stata bene con te.
  • Mi ha aspettato, sono stata in ospedale un po’ ma lei era sempre qui quando veniva la mia amica a nutrirla e sembrava stesse bene. Poi improvvisamente il malore e non c’è stato nulla da fare. Non ho potuto far altro che salutarla e lasciarla andare.
  • Ti stringo forte Molly.
  • Grazie Dolly, sto ancora tanto male ma poi passa…

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