
Guardare il mare mi da una pace interiore che nessun altro paesaggio riesce a comunicarmi.
Le onde che si sovrappongono e suonano la loro canzone, più o meno forte, mi addolciscono il cuore.
Corrono e scorrono le une sulle altre.
Mentre si sciolgono e si riformano ancora e ancora, arrivano con loro i ricordi.
Anche loro arrivano ad ondate, e si rincorrono violenti, belli o brutti che siano.
I ricordi non sono mai neutri: sono bellissimi o bruttissimi. Per rimanere dentro la nostra mente devono aver provocato una emozione.
E comunque eccoli lì, uno dopo l’altro, disordinati, si sorpassano, si arrotolano.
C’è libeccio stasera, onde lunghe che arrivano da ovest, un po’ di vento freddo, umidiccio. Profumo di autunno.
Ed anche i ricordi sanno di autunno. Quanti, nonfiniscono mai.
Le passeggiate nei boschi a cercare funghi ed il primo serpente visto lungo il sentiero.
Le serate con i vicini di casa in campagna a “sfogliare” il mais sotto il porticato e poi a scaldarsi in casa.
Il nonno che prepara nel pomeriggio il falò per le caldarroste.
La scuola che ricomincia, anno dopo anno gli amici che crescono.
Il rientro al lavoro dopo le vacanze.
I nuovi progetti, rigidamente sempre iniziati a Settembre.
Le onde, i ricordi, il mare….

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